Negli ultimi giorni sono stato contattato diverse volte per fornire un parere su una strana proposta di investimento che sta solleticando le più felici fantasie di tante persone. Prima di esprimermi su qualcosa, ho la buona abitudine di acquisire informazioni sufficienti dai diretti interessati, ma nessuno è stato in grado di darmele. Come mai? Sono giunto ad una conclusione generale e rispondo a tutti con questo articolo, un vademecum per evitare alcune truffe finanziarie poco sofisticate, ma molto pericolose.
Spesso vengono offerte opportunità apparentemente molto allettanti, “treni che passano una volta nella vita”, mirabolanti sistemi di investimento di cui non ci è dato conoscere niente e che garantiscono rendite “passive” (cioè senza lavorare) annuali, mensili, talvolta settimanali o addirittura giornaliere.
Lo schema base che trae in inganno tante persone è sempre lo stesso: investi i tuoi soldi nel sistema “miracoloso”, non rischi niente e ogni anno/mese/settimana/giorno incassi la tua rendita passiva senza alzare un dito.
L’unica cosa che dovrai fare sarà controllare dal tuo smartphone il saldo di un conto (virtuale) che cresce ogni istante, magari comodamente sdraiato sul bordo della tua futura piscina che costruirai con i proventi di cui sopra e, visto che non ci facciamo mancare niente, sorseggiando un ottimo Mojito!
Bello eh? Fantastico direi! Cosa devi firmare? Te lo dico subito: NIENTE!
Ora ti puoi svegliare e iniziare a ragionare.
Quando ti vengono fatte proposte di questo tipo, condite da promesse di facili guadagni, senza rischiare e senza lavorare, puoi fare due cose per il tuo bene:
1. Scappare subito a gambe levate
2. Fare qualche domanda per identificare con certezza un comportamento illecito e fraudolento
Vediamo alcune domande anti-truffa da rivolgere a chi ci fa proposte troppo allettanti.
Domanda n.1: Sei un intermediario, un consulente finanziario o assicurativo, abilitato e regolarmente iscritto in un albo professionale?
Se la risposta è NO hai davanti una persona che esercita abusivamente l’attività di consulenza/intermediazione finanziaria, un reato punibile con la reclusione da uno a otto anni e con la multa da quattromila a diecimila euro (Art.166 TUF-Testo Unico della Finanza)
Domanda n.2: I soldi rimangono su un dossier titoli intestato a me, o qualsiasi altro rapporto, presso una banca o una compagnia di assicurazioni sottoposta al controllo delle autorità di vigilanza italiane (Banca d’Italia, Consob e Ivass)?
Se la risposta è NO e ti propongono di:
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aprire un nuovo conto presso una banca/intermediario che ha sede in un paese esotico iscritto nella blacklist UE
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consegnare i soldi in contanti (ancora peggio) direttamente a chi vi propone la magnifica opportunità
